Passa ai contenuti principali

Post

Il suono è linfa

 Il suono è linfa tra costruzioni e de-costruzioni  amalgamate col tempo [negli abitacoli di ogni respiro interno].
Post recenti

Minimalismo soffice di una ridondanza inattesa

 Ho disteso il volto  sulla tua mano popolata di volpi  ma il fumo altero e deliberante,  unito al giorno costellato di senape,  ha appreso in tempo la succosità  di un'escogitazione compatta  e voluminosa. L'implosione  è in un disegno anti-classificatorio, nel saluto elastico pomeridiano  che preludeva a una sovrabbondanza di intese.  Come in una vasca in resina [elicoidale]  o in una piantagione magnetizzante  la bocca è salva nella sua ampiezza sferica  contrassegnata dal minimalismo soffice  di una ridondanza inattesa. 

Dirottamento su una frase laconica

Dirottamento su una frase laconica rilasciata a un passo da un interlocutore ideale. Tra scelte prese e discorsi in parte biodegradabili. In un vivaio: quale infallibilità? Quale accondiscendenza o pausa ammortizzatrice? Continuità tra esterni e interni verso un gioco di cromatismi sospesi tra i materiali caldi, quali il legno o la pietra. C’è un segno atavico in un ambiente anaerobico.  Sul polso statico al cospetto del ribes nero (da degustare o stingere in una forma astratta). La mano è spaziosa e indenne. Alimentata da un’inconfessata e labile grammatura delle dinamiche dell’esistere.  Ardesia (in disuso). Metallo smaltato orbitando nelle fattezze di un disegno spaziale.