Lunghi tavoli in legno e un accorpamento. Per una speranza non videosorvegliata. C'è uno specchio d'acqua dove veglia un volto agile e volitivo. Una detonazione sul collo slitta sull'imprescindibilità del vissuto come agendo in una risacca. Con abbondanti perturbazioni.
Antiche travi a vista issate su terre di fibrillazioni sonore. L'onda va masticata in spazi flebili [tra segni aerei non distinguibili] mentre i fiumi sporgono eterni e un passo incredulo viene arato dal tempo diurno astante. L'onda va masticata come in un accecamento tribale [nottetempo il mare svetta sereno].