Lunghi tavoli in legno
e un accorpamento. Per una speranza non videosorvegliata.
C'è uno specchio d'acqua
dove veglia un volto agile e volitivo.
Una detonazione sul collo
slitta sull'imprescindibilità del vissuto
come agendo in una risacca.
Con abbondanti perturbazioni.
Commenti
Posta un commento